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sabato 2 maggio 2015

Consiglio Comunale del 30 aprile 2015 - Come abbiamo votato

L'errata convocazione del Consiglio


Dopo quattro mesi, torna a riunirsi il Consiglio Comunale di Comabbio. All'ordine del giorno ben 9 punti di cui 3 presentati da noi.

Prima dell'inizio della seduta, abbiamo dato lettura di una replica, da noi scritta e messa a verbale, in cui rispondevamo alle infondate e diffamatorie accuse a noi rivolte per iscritto dal sig. Sindaco di aver violato la legge sulla privacy scattando delle fotografie al Consiglio Comunale (clicca qui).

Il 1° punto, ossia l'approvazione dei verbali della seduta precedente è passato col nostro voto favorevole.

Il 2° punto consisteva nella rettifica di un errore compiuto nel Piano di Governo del Territorio. Trattandosi di un atto dovuto, abbiamo votato a favore.

Il 3° punto riguardava l'approvazione del Regolamento per le Spese di Rappresentanza, una pura formalità dal momento che il Comune, a detta del sig. Sindaco, non effettua spese di rappresentanza. L'abbiamo approvato, dal momento che regolamentare le spese di rappresentanza non ci trova pregiudizialmente contrari.

Il 4° punto, ossia il Piano di Razionalizzazione delle Società Partecipate, era anch'essa una pura formalità sulla quale, però, ci siamo astenuti, non potendo formulare un pieno giudizio circa l'attività svolta dalle società partecipate dal Comune, rimandando alla decise che prenderà in merito la Corte dei Conti.

Il 5° punto era l'approvazione del Bilancio Consuntivo 2014. Nelle precedenti sedute ci siamo sempre espressi a sfavore del Bilancio 2014, ed anche questa volta abbiamo votato contro. Questo per il semplice fatto che il Bilancio non è altro che l'espressione delle politiche messe in atto dalla Maggioranza, da noi non pienamente condivise. E siamo stati i soli a votare contro.

Giungiamo dunque alle nostre tre mozioni. La prima riguardava il Prestito d'Onore. Invitiamo tutti quanti a leggere le spiegazioni da noi fornite in un articolo del 17 marzo 2015 (clicca qui). La mozione è stata bocciata con le seguenti giustificazioni.

1) Se il richiedente non restituisse il prestito concesso, la riscossione coatta potrebbe costare più della somma prestata. Peccato che, per sua struttura e per quanto previsto dalla legge, il prestito d'onore non prevede una riscossione coatta. In caso di mancata restituzione è prevista una penalizzazione futura e la somma rimarrebbe a fondo perduto.

2) Già il Comune eroga sussidi. Sì, ma sono tutti a fondo perduto. Come sostenuto dal consigliere dott. Dario Leoni, il prestito d'onore consentirebbe di uscire dalla logica puramente assistenziale responsabilizzando il cittadino dei confronti dell'Amministrazione.

3) La Maggioranza preferirebbe forme di lavoro, piuttosto che prestiti. Tuttavia, nel regolamento da noi presentato è prevista la possibilità di sostituire alla restituzione del prestito la prestazione di lavori occasionali.

4) Riguardo a quest'ultimo punto ci è stato fatto notare che, in tal caso, il Comune dovrebbe assicurare gli aderenti sugli infortuni e sulla responsabilità civile. Prima l'Amministrazione propone il Servizio Civico in sostituzione del Prestito d'Onore (entrambe proposte presentate da noi), poi contesta la sua stessa proposta sostenendo che sarebbe necessario fare le assicurazioni RC e Infortuni.

5) Aiutare una famiglia che, momentaneamente, si trova in difficoltà prestandole i soldi per pagare la bolletta sarebbe un «mettere una toppa». Voteremmo a favore se fosse, invece, una forma di credito alle piccole e medie imprese. Abbiamo fatto notare che micro-credito e Prestito d'Onore sono due istituti giuridici differenti e che noi, in quel momento, stavamo parlando di Prestito d'Onore, non di micro-credito.

In generale, non comprendiamo come in molti altri Comuni regolamenti identici al nostro siano stati approvati senza alcun pregiudizio mentre a Comabbio sembra impossibile introdurne uno simile (Comune di Bodio Lomnago [clicca qui], tanto per citarne uno).

Il 7° punto riguardava la rimozione delle telecamere poste sul muro della cappelletta della Madonnina (clicca qui). Il motivo della bocciatura, ricevuta da questa nostra mozione, è semplice: nessuno (a detta della Maggioranza) si è lamentato. A parte il fatto che moltissimi cittadini si sono lamentati (eccome!) con noi, ma che senso avrebbe una simile affermazione? Se domani istallassero delle telecamere sulla Pietà del Michelangelo o sull'Ultima Cena di Leonardo e nessuno si lamentasse sarebbe una cosa giusta? A detta della Maggioranza, ci pare di capire, il giusto e lo sbagliato è dettato dal livello di lamentela dei cittadini. Ci asteniamo dal commentare.

L'8° punto, che per «errore» non era stato iscritto all'ordine del giorno, è la nostra mozione con cui chiedevamo che il dispensario farmaceutico sia trasferito nel nuovo edificio ex Cooperativa, a fianco degli ambulatori medici di base (clicca qui). La stessa mozione era già stata presentata da noi il 6 giugno 2014 e all'epoca era stata bocciata senza motivazione (clicca qui). Ripresentata il 3 gennaio 2015, è stata messa ai voti. E qui la sorpresa. Ci viene detto che la nostra mozione è «superata» perché, dopo aver sommariamente bocciato la proposta l'anno scorso, l'Amministrazione si è accorta di quanto fosse ottima e l'ha messa in atto. La mozione, dunque, è passata ma con un MA: i membri della Maggioranza si sono astenuti in blocco. Se davvero si trattava una buona proposta (tanto che l'Amministrazione l'ha persino realizzata) perché mai non votare a favore? Forse perché era una nostra proposta.

Qui di seguito le statistiche aggiornate.

Finora si sono celebrati 6 Consigli Comunali. In tutto 48 punti all'ordine del giorno, di cui 

39 (81%) proposti dalla Maggioranza
9 (18%) da noi. 

Noi abbiamo votato:

9 volte contrari
10 volte astenuti
29 volte a favore.

Cioè:

18,75% contrari
20,83% astenuti
60,42% a favore.

Sulle proposte presentate dalla Maggioranza (finora 39), così abbiamo votato:

9 volte contrari
10 volte astenuti 
20 volte a favore


Cioè:

23% contrari
25,65% astenuti
51,35% a favore.

Sulle proposte presentate da noi (finora 9), la Maggioranza ha votato così:

0 volte a favore
8 volte contrari
1 volta astenuti

Cioè:

0% a favore
88,9% contrari
11,1% astenuti.

sabato 3 gennaio 2015

A proposito di FARMACIA

Attualmente a Comabbio esiste solo un dispensario farmaceutico, aperto pochi giorni alla settimana, per poche ore e per di più in cima a due rampe di scale.



Già il 15 maggio dell'anno passato avevamo segnalato questa difficoltà per i molti anziani che dipendono da quel dispensario, non essendo automuniti. Avevamo proposto una soluzione molto semplice: trasferire il dispensario nel nuovo edificio ex Cooperativa, vicino agli ambulatori medici di base (clicca qui).

Non era una novità: nel progetto originario del nuovo edificio ex Cooperativa era prevista la farmacia all'interno della struttura, e noi, all'epoca, eravamo più che d'accordo. In seguito, l'Amministrazione cambiò idea, con nostro disappunto, e per lungo tempo la sollecitammo a ritornare sui suoi passi.

Il 6 giugno di quest'anno, con l'inizio della nuova legislatura, avevamo subito riproposto tale soluzione all'Amministrazione, in forma di emendamento alle Linee Programmatiche di Mandato (clicca qui), ma la nostra proposta fu bocciata senza una valida giustificazione.

La data di fine lavori del nuovo edificio ex Cooperativa è stata fatta slittare per cinque volte e attualmente è prevista per il primo trimestre del 2015 (clicca qui). Data la prossimità temporale, vogliamo riproporre per l'ennesima volta questa soluzione, certi che la nostra perseveranza alla fine verrà premiata. 

Immaginate un anziano signore che deve andare dal dottore; l'ambulatorio si troverebbe nel nuovo edificio ex Cooperativa. Egli si reca dal suo medico e, conclusa la visita, il dottore gli prescrive alcuni farmaci. L'anziano signore, a quel punto, dovrebbe uscire dal nuovo edificio ex Cooperativa, attraversare la piazza dove passano le automobili, farsi due rampe di scale e altri cinque gradini prima di giungere al dispensario farmaceutico. 


Nell'immagine è ritratto il Palazzo Municipale. Come si vede, raggiungere il dispensario che si trova in cima a quelle scale non è propriamente agevole per una persona anziana

Nel nuovo edificio ex Cooperativa c'è spazio sufficiente a collocare il dispensario sullo stesso piano dei medici di base. L'anziano signore, invece che andare in pellegrinaggio dall'altra parte della piazza arrampicandosi in cima a due rampe di scale, non dovrebbe far altro che uscire da una porta ed entrare in un'altra. 

Certo, non è la soluzione a tutti i problemi più gravi che attanagliano la vita di tutti i giorni, ma sarebbe senza dubbio un piccolo grande sollievo sia ai molti anziani che vivono in paese, sia alla logica stessa.

La nostra proposta è stata presentata stamane in Comune e sarà inserita all'ordine del giorno del primo Consiglio Comunale in programma.


sabato 7 giugno 2014

Un'occasione mancata (Consiglio Comunale del 6 giugno 2014)



Ieri sera, al Consiglio Comunale, abbiamo sottoposto 5 emendamenti al testo delle Linee Programmatiche di Mandato che riguardavano rispettivamente:

1) La messa in sicurezza del parchetto della scuole elementare, con la recinzione e la revisione dei giochi lì collocati.
2) Il potenziamento dell'illuminazione pubblica nelle aree che più ne hanno bisogno (via Roncasc e via Busen, per citarne alcune).
3) L'adozione del prestito d'onore e del servizio civico, per andare incontro a quanti hanno perduto il lavoro in questi mesi.
4) La collocazione della farmacia all'interno del nuovo edificio ex cooperativa, vicino agli ambulatori medici.
5) La manutenzione straordinaria dei marciapiedi sulla superstrada statale.


Tutti e 5 gli emendamenti sono stati respinti dalla Maggioranza.

Qui di seguito riportiamo il resoconto dello svolgimento del Consiglio Comunale di ieri sera, con le motivazioni addotte dal sig. Sindaco alla bocciatura dei nostri emendamenti, che altro non sono che quello che i cittadini percepiscono essere le loro priorità.
'Daremo massimo spazio alle buone idee', dichiarò il neoeletto sindaco ai giornalisti di Varesenews il 26 maggio, 11 giorni fa.

Consiglio Comunale 6 giugno 2014

giovedì 15 maggio 2014

PROGRAMMA ELETTORALE - Farmacia


La segnaletica stradale indica ancora
l'esistenza di una farmacia a Comabbio



Attualmente a Comabbio esiste solo un dispensario farmaceutico aperto pochi giorni alla settimana e per poche ore. Ciò causa non poche difficoltà ai molti anziani che vivono in paese e che hanno necessità di cure. 
E' intenzione della lista elettorale Giovani Per Comabbio il collocare tale strumento all'interno del nuovo edificio ex Cooperativa, a fianco degli ambulatori medici di base e sullo stesso piano, che per motivi logistici appare la scelta più intelligente.
L'obiettivo ultimo sarà quello di portare in Comabbio una vera farmacia che possa soddisfare le necessità dell'intera popolazione. L'impellenza di avere una farmacia in paese, infatti, ci è stata notificata da moltissime persone.